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June 25 Cia Mamin, possiamo parlare?
Spero che tu mi sia accanto, vorrei poterti toccare, sentire la tua voce,
sono due anni che in silenzio te ne sei andata, mi sento tanto sola.
Guardo e odio il telefono che non squilla mai, vorrei sentire la tua voce..
ho bisogno di sentire la tua voce, Mamma non senti la mia disperazione,
Mamma, bellissima parola come vorrei poterla dire ancora, urlarla ancora
con tutta la mia disperazione e tutto il mio dolore, non mi rassegno mamin
non riesco a rassegnarmi, non posso, volevo fare e dirti tante cose
ma non l'ho fatto, non ho potuto, ma sono sicura che mi sei accanto
nei momenti bui e sono tanti. Tu mi davi la forza tu mi capivi senza parlare
o soltanto quando rispondevo alla tua chiamata e...
Pronto? solo dalla mia voce tu capivi tutto, piccola mia dolce strega.
Porto al dito la tua fede e mai nessuno mai la toglierà,
solo alla mia morte me la porteranno via, te lo avevo promesso.
Solo chi ha avuto un grande dolore può capirmi
e io di dolori ne ho avuti troppi.
Anche alla mia età mi sento orfana.
Tu e Papà spero tanto siate insieme.
Guardo il cielo Mamin, guardo le stelle parlo al cielo e alle stelle
guardo quella che brilla di più e voglio credere che quella sia tu.
Stammi vicino Mamma, volgio sentirti accanto
la solitudine è tanta, troppa, respingo ogni amicizia
non volgio nessuno accanto, ma vorrei averti accanto.
Scusa Mamin, non riesco più a scrivere. Scendono lacrime amare
e la gola stringe sempre più.
Ti amo tantissimo Mamma
a presto tua Anna May 23
Citazione
..senza te ad occhi chiusi
....senza te
..tutto sembra avvenire automaticamente
in ogni attimo della mia vita
improvvisamente mi rendo conto di non compiere azioni,
ma solo reazioni ai vari eventi,
che governano casualmente i miei giorni,
prigioniero della cecità,
di un abitudine ad una malinconia stagnante
che mi fa vivere in una inconsapevole...
ma consolante, apatica, felice, tristezza...
mentre, il tempo passa su di me
.....come un ombra
conducendomi alla fine del tragitto
dove mi risveglierò forse,
solo quando mi toccherà scendere da questa giostra,
su cui ho fatto un giro ...senza te
...ad occhi chiusi April 16
Citazione
Ciao, ti ho lasciato un commento
ora ti lascio anche un'immagine, spero
ti piaccia. Buonanotte piccola
abasso i miei occhi
abasso i miei
occhi
e vedo che sto scivolando
giu
col vento nei miei
occhi
vedo la mia vita,
vedo che sono fragile,
che sono arivata
a quel punto limite
che non si sa piu,che si vuole
parlare no ,
non mi va ,e mi innervosisco
in questo giorno grigio tutto va
storto
aspetto la notte
per bagnare il cuscino di lacrime .
.by mary.
April 13 Ciao mamin, scusa se non ti ho più scritto, ma sei tutti i giorni nei miei pensieri
nel mio cuore, accanto a me. Mi manchi Mamin, ultimamente ti sognavo spesso,
cosa insolita, ma ero felice, poi sei scomparsa ancora.
Scusa mamma, se non sono più venuta a trovarti ma nessuno mi accompagnava
ed io da sola ho problemi, anche se sono venuta a Genova tre giorni consecutivi
per la morte della suocera, Lei è stata sepolta in un altro cimitero lontano dal tuo,
ma il mio pensiero era sempre con te.
Di questo cimitero anche se il più bello e grande d'Europa ho un terribile ricordo.
La lunga attesa in una stanzezza di marmo spoglia anche se abbastanza confortevole un divanetto e sedie,
poi si acccende uno schermo e appare il tuo nome, era il tuo turno.
Vedo le fiamme rosse altissime, un secondo e la tua bara
viene velocemente spinta dentro e riappare il tuo nome.
Dio, mamin quante volte mi sveglio urlandola notte
rivivo quei terribili momenti, vedo le fiamme alte
ti sento gridare che brucia che vuoi uscire e non riesco
ad afferrarti, e urlo con te.
Mamin pesavi si e no 40 kg, ma quanto pesava quella scatoletta di legno con scitto il tuo nome
che ho trasportato tra le mie braccia da un cimitero all'altro, nessuno doveva toccarti solo io
per trasferirti nella tua ultima casa, accanto a Papà.
Era già triste vedere la foto di papò su un marmo ora ci sei anche tu mio cuore.
Quando morì papò fu tanta la disperazione che mi trascusari al punto
di finire in ospedale 45 giorni e in ognuno di quei terribili giorni
nonostante il tuo grande dolore non mi hai mai abbandonato.
Eri sfinita quando arrivavi tra un autobus e l'altro
e neanhe mangiavi per arrivare all'ora giusta.
Avevo un marito ma in tutti quei giorni avevo solo te, non si è mai visto.
Adesso ad ogni intervento sò che voi mi siete accantoe parlo con Voi,
altrimenti vieme mio figlio che ormai odia gli ospedali e Giorgio se ha tempo.
Il 23 sarò nuovamente sotto i ferri e gli interventi sono due, stammi accanto, fatti sentire,
ho paura, l'ultimo interento di marzo è stato duro ed era uno.
Comincio forse ora a riprendermi, ma non si può attendere.
Sai mamin, ho conosciuto un'amica che personalmente non conosco
ma con cui riesco a parlare la sua sofferenza è anche la mia,
il suo papà l'ha lasciata dopo pochi mesi che tu hai lasciato me,
l'unica che capisce cosa sia il dolore, la sofferenza vera
e come te anche lei ha un gemello, abbiamo tante cose in comune.
ma che ti devo dire, tu queste cose le sai, vero mamin
forse un angelo ci ha fatto conoscere o voi che state accanto a noi in un qualsiasi modo
avete voluto questo incontro anche se virtuale.Si chiama come papà
Francesca e suo marito Francesco ha due meavigliosi figli,
e la la fortuna di avere ancora la sua mamma.
Prego per loro che abbiano tanta salute, e he possamo godersi la vita insiema
ancora tanti anni con sua mamma e la sua famiglia.
io ti chiedo una cosa Mamin, se dovesse accadermi qualcosa, non pensae a me,
ma fate tu e papà (anche se lui non lo ha mai conosciuto ma lo ha atteso ben sei anni)
di fare in modo che il mio Marco non rimanga solo.
Non ha nessuno e quando raramentevede il padre,
lo deprime dicendogli delle cose assurde.
Ti saluti Mamin, anche a te Papà spero di riuscire a sognarmi, datemi un consiglio
ho tanto visogno del vostro aiuto non anto perme ma per Marco.
Un bacio grande grande, vostra Anna .
Notte miei cari vi voglio accanto, vi prego non deludetemi,
il mio cuore batte per voi, e non si sa ancora per quanto.
Con tutto il mio amore. April 06
Citazione
buonanottte
Buonanotte a tutti e felice risveglio April 05
Citazione
LA COLOMBA DELLA PACE
La colomba della pace sta girando il mondo, aiutala anche tu, prendila e portala nel tuo blog

Citazione
Madri
 29 febbraio
un passaparola da mamma a mamme
QUESTA STORIA è VERA MA NON RIGUARDA ME....IO DA MAMMA L'HO VOLUTA PUBBLICARE PER DONARE, DA PARTE MIA UN PICCOLO AIUTO A QUESTA DONNA .NEL FAR CONOSCERE LA sua STORIA E CIO' CHE HA DOVUTO SUBIRE.. SE VOLETE PUBBLICATE ANCHE VOI QUESTA STORIA.. FATELO.. IL PASSA PAROLA MOLTE VOLTE AIUTA.. E AIUTARE QUALCUNO FA SEMPRE BENE.. VISITATE IL SITO..(6 GENNAIO 1984 )
Cara bambina mia,       Ti scrivo questa lettera sperando che un domani tu possa leggerla; può darsi, come spero, che anche tu un giorno vada a visitare quei siti in cui parlano altri ragazzi adottati ed allora troverai questa lettera della tua mamma ad attenderti. Le istituzioni in Italia vietano qualsiasi contatto da entrambe le parti tra famiglia naturale e figli adottati, per cui finché non verrà cambiata questa ingiusta legge, per me questo è l’unico modo per raccontarti in breve la mia storia e la verità. Tutto è iniziato quando avevo 13 anni ed abitavo in Sicilia.Era il primo aprile del 1983 il giorno in cui sono stata violentata. Su questa prima parte del racconto sarò telegrafica, perché capisci certamente come può essere brutto ricordare una cosa del genere e come sia allo stesso tempo inutile ora entrare in particolari.Dopo questo episodio tremendo i miei genitori non hanno voluto esporre denuncia contro quell’uomo e nemmeno mi hanno portata all’ospedale, perché si vergognavano: la loro primaria preoccupazione in quella circostanza non era occuparsi delle mie condizioni fisiche e psicologiche, ma arginare lo scandalo che poteva scoppiare in seguito al disonore della figlia. Loro, infatti, avevano soprattutto paura che la gente parlasse male, spettegolasse su quello che mi era successo, invece di difendere con amore la loro figlia, poco più che bambina, vittima di una violenza. Non facevano che ripetermi che ciò che era accaduto era solo colpa mia; per cui oltre alla violenza fisica si aggiungeva quella psicologica e morale della mia famiglia, che ha continuato a ricoprirmi per anni di sensi colpa che non avrei dovuto avere, fino a convincere anche me di essere io la peccatrice, quella che aveva sbagliato e che avrebbe dovuto soltanto pagare in silenzio le conseguenze dei suoi atti impuri. La solitudine e l’incomprensione sono state amare compagne di una tredicenne sfortunata che aveva su di sé il peso della vergogna per aver perso la sua innocenza, non per scelta e nemmeno per amore, mentre il vero colpevole e vigliacco autore ne era uscito subito indenne, scagionato da una società retrograda e maschilista, una società col culto dell’onore, dell’apparenza, dell’omertà e della vergogna.Non ho avuto un minimo sostegno da parte dei miei genitori e di nessun membro del resto della famiglia; non potevo sfogarmi con nessuno, nemmeno con un’amica, infatti, con gli altri non ne potevo parlare perché indotta dalla situazione al silenzio più assoluto. Mi sono ritrovata così completamente sola, abbandonata a me stessa con le mie paure, le mie angosce e le mie sofferenze.Dopo 5 mesi e mezzo dal fatto, mi sono resa conto che aspettavo un bambino.Credimi piccola mia, io ne fui così felice che la prima reazione fu pensare: “Ora non sarò più sola, c’è il mio bimbo con me!”; ti giuro di averti amata profondamente da subito, piccola creatura innocente come me, che ti portavo in grembo. Era il mio, il nostro piccolo, grande dolce segreto.Non l’ho detto subito ai miei genitori perché avevo una paura terribile delle loro reazioni punitive, ma inevitabilmente loro hanno scoperto la mia gravidanza a 7 mesi, quando i segni erano ormai tangibili sul mio corpo. Mia madre non voleva credere all’evidenza e quindi, per accertarsi, mi portò in clinica a farmi visitare. Quando la dottoressa le confermò che ero incinta, lei impallidì in volto dallo sgomento. Un’ infermiera, che aveva assistito alla reazione di mia madre e aveva capito cosa fosse successo, si avvicinò a lei dicendole: “Signora, non si preoccupi: se la sua famiglia non vuole questa creatura, io conosco persone per bene che potranno occuparsi della bambina, dandovi in ricompensa pure 3 milioni di lire”.Mia madre rimase silenziosamente calma, stava già prendendo in considerazione le parole dell’infermiera, mentre io nel sentire un consiglio così crudele e assurdo, mi ribellai disperatamente con tutta la forza che avevo; io non avrei mai potuto accettare una cosa del genere! Ero io che dovevo avere voce in capitolo, non gli altri, ero io la mamma di quella creatura, la tua mamma. Quando siamo rientrati a casa, alla notizia che io fossi realmente incinta, mio padre si alterò come una bestia con me, per fortuna mia nonna mi difese dalle sue botte, altrimenti credo che mi avrebbe ammazzata. Decisero immediatamente di nascondere la loro figlia poco di buono e peccatrice in un istituto per ragazze madri.Ero già in istituto, quando la sera del 5 gennaio mi sono sentita male, così mi hanno accompagnata all’ospedale civico di Palermo, da dove telefonicamente hanno avvisato mia madre del mio forte malore, ma lei non si è affatto scomodata a venire di sera in ospedale per starmi vicina, dicendo che sarebbe venuta la mattina dopo con calma. In quell’istante mi sono sentita sola come un cane abbandonato, non potrei renderti diversamente il mio stato d’animo; ero davvero sola, schiacciata da una situazione più grande di me.Sei nata la mattina del 6 gennaio, da un parto cesareo. Credo proprio di avere avuto qualche complicazione, perché quando mi sono svegliata sentivo a malapena un litro di sangue scorrere lentamente nelle mie vene, e mia madre non era ancora arrivata. Ti ho partorito nella più completa solitudine. Non appena lei è arrivata in ospedale, le ho chiesto di andarti a prendere e portarti da me, ancora non sapevo se eri un maschietto o una femminuccia e fremevo dalla voglia di vederti e stringerti a me. Mia madre uscì dalla stanza, per tornare subito dopo a mani vuote e dire freddamente che l’infermiera non voleva che io vedessi e toccassi il mio bambino. Non potevo accettarlo, ho avuto una crisi isterica, gridando e minacciando di portarmi subito la mia bambina, altrimenti mi sarei strappata tutte le flebo ed il resto che avevo addosso. Finalmente ti hanno portata da me, dalla tua piccola mamma. Come eri bella, che dico, eri bellissima e quanti capelli neri che avevi sulla tua graziosa testolina! Indossavi un bel pigiamino giallo, eri il mio dolce pulcino ed io ero felice con te tra le mie braccia; queste sono immagini che io non potrò mai cancellare dalla mia mente, sono marchiate a fuoco per sempre.Il giorno dopo ti ho rivista e ti ho ricoperta di baci, avevo voglia di mangiarti, non avrei mai immaginato che quelli erano gli ultimi baci che ti davo, perché il 7 gennaio è stata l’ultima volta che ti ho vista, dopodichè ti hanno fatto sparire nel nulla e nessuno da allora mi ha mai voluto dire dove sei finita, con chi, se stai bene. Ti hanno strappato dal mio petto e nessuno ha avuto pietà delle lacrime d’una piccola mamma.Da quel giorno ho sofferto tutte le pene del mondo. A 13 anni conoscevo già tutte le sofferenze: lo stupro, il dolore fisico, la violenza psicologica, la perdita di un figlio, l’abbandono dei miei genitori, la solitudine, il non avere diritti, etc. Il giorno 6 febbraio esco da quel istituto per entrare in un altro istituto. La suora che si occupava di noi vedendomi sempre triste a piangere, una volta mi domandò il perché di tutto questo dolore. Le risposi che avevo perduto la mia bambina, lei si prese a cuore la mia situazione e per aiutarmi mi volle accompagnare al tribunale dei minorenni.Il giudice A. M. mi ha ricevuto nel suo ufficio ma da sola, lì ho spiegato che i miei genitori mi avevano tolto la mia bambina e che io volevo assolutamente recuperarla, perché non era stato giusto che loro avessero deciso per me. Mi promise che avrebbe fatto il necessario per farmi riabbracciare mia figlia, ma ad una condizione: avrei dovuto proseguire le scuole ed aspettare un anno. Io gli Chiesi: “Perché proprio un anno?”, mi fu risposto che era solo il tempo per sbrigare le pratiche ed i documenti burocratici. A quell’epoca per me un giudice era una persona di fiducia,come non credere alla parola di un’autorità? E invece proprio sulla mia speranza e sulla mia buona fede sono stata tradita ed ingannata, perché dopo aver atteso un anno, quando sono tornata a chiedere di te, mi comunicò: “Mi dispiace ragazzina, ma la tua bambina è stata adottata”. Il mondo mi è crollato addosso in quel preciso istante, sono diventata una pazza, gli sarei saltata addosso per ucciderlo, ma per fortuna o purtroppo, due carabinieri sono intervenuti in suo aiuto e mi hanno buttata fuori dal tribunale, senza nessun’altra spiegazione e senza comprensione alcuna. Quando sono rientrata in istituto ho tentato di tagliarmi le vene, ero troppo fragile e depressa, ma il buon Dio non mi ha voluto con sé quella volta, mi sono salvata e da allora ho giurato di non riprovarci mai più, perché se io morissi, nessuno ti potrebbe mai raccontare la nostra storia e non ci potremmo mai più vedere, infatti, io vivo con la speranza quotidiana che tu un giorno possa scoprire la verità e conoscermi, vedere la tua mamma.Un giorno mio padre venne a farmi visita in collegio, gli domandai in ginocchio di dirmi dov’eri. Lo sai cosa mi rispose? “VEDRAI CHE UN GIORNO TI SPOSERAI E AVRAI ALTRI FIGLI E CHE DIMENTICHERAI QUELLA TUA PRIMA FIGLIA”, come se l’amore per gli altri figli potesse “rimpiazzare” completamente quello per un’altra creatura nata allo stesso modo dal mio grembo! Erano tutte bugie e non puoi immaginare come ancora oggi, io possa odiare mio padre con tutta me stessa, mentre in un certo senso ho quasi perdonato mia madre, che ha sempre avuto paura di suo marito e delle sue bastonate, se si fosse ribellata al suo volere.In certi momenti mi sento colpevole per averti perduta, mi sembra di non avere lottato abbastanza, forse perché ero troppo piccola, perché non ho potuto o saputo impormi, anche se in quel momento ho fatto tutto quello che potevo. Devi saperlo dalla mia voce che io non ti ho MAI abbandonata, ma se tu credi che è comunque colpa mia, ti prego di perdonami e non abbandonarmi tu stavolta, dammi la possibilità di parlarti. Ho aspettato con ansia i miei 18 anni per scappare via dalla mia vita da incubo in Italia e sono andata a vivere in Belgio, dove sono nata.Oggi sono più serena, vivo in campagna con mio marito con cui sono sposata da 16 anni e ho avuto altri 3 altri figli. Mi piacerebbe tanto farti conoscere i tuoi fratelli, al più grande parlo di te e lui mi sta vicino. Vi amo tutti quattro più della mia stessa vita e allo stesso modo, anche se non ho avuto la possibilità di crescerti, vorrei tanto darti un volto. Ti abbraccio forte, forte. La tua mamma, che non ti ha mai cancellata dalla sua vita.
ciao amici miei, ho trovato questa storia sul blog di un 'amica
mi invitava a farla girare , farla conoscere per aiutare questa
mamma, ed io con tutto il cuore la faccio girare sperando che serva a qualcosa...... buona fortuna cara mamma anonima
Felice giorno e buona notte "Mamma" spero di sognartiApril 04 Cia mamin, è arrivata la Tina, le sei andata incontro? State accanto a Marco propteggete il vostro adorato nipote, ne ha bisogno. E a te tristezza che come un'ombra nera mi avvolgi entri nel cuore nell'anima togli il sorriso e ogni lieto pensiero. Ero solare e ora sono sempre triste. Non voglio amici non mi fido più di nessuno.Mi dicevi sempre "figlia mia sei venuta al mondo x soffrire" Dio per me ha deciso diversamente, anzi a volte penso che si sia dimenticato di me. Ora ho trovato amiche che non conosco ma che mi danno tanta forza. Sono favolose e fanno cose belissime. BACI BACI BACI SPERO DI SOGNARTI, VIENI MAMIN FATTI VEDERE E DAMMI UN BACIO.NON SONO PAZZA TI VOGLIO BENE E NON TE L'HO MAI DETTO SE NON SUI BIGLIETTINI. AUGURI MAMIN PER I TUOI ANNI. BACIA LA TINA PER ME, stamattina è stato bruttissimo vedere quella scavatrice che ricopriva la bara.Terribile..Ciao Mamma a prestoApril 02 Ciao mamma, quanto dolore ancora, da ieri sera sono a pezzi, scendono lacrime amare. Da stanotte nel cielo c'è una stella in più, spero tu possa starle accanto. Mia suocera stanotte ci ha lasciato anche se era una ex suocera, tu sai quanto l'ho amata. Stamane dovevamo partire per Genova, aveamo pensato di andarla a trovare, invece non ha potuto aspettarci, e standole tante ore accanto attaccata a quella bara nessuno è riuscito a farmi uscire, le chiedevo perdono per aver mancato alla mia promessa di andarla a trovare, ma lei non sapeva quanto stessi male. Guardandola continuamente non vedevo più Lei ma il tuo viso, eravate uguali. Dio rivivere quei terribili momenti che gia mai mi lasciano e stato terribile. Pensavo agli oltre vent'anni passati con Lei ferie pasque natali capodanni sempre insieme e senza mai unao screzio tra noi. Penavo ai bei momenti passati insieme ai nostri pranzi e cene quotidiani. Al mio forzato allontanamento da Lei, ma il continuo sedntirci. E' mancata un'altra mamma. Mamin quanto devo soffrire ancora, anche la Ida sta molto male è agli sgoccili, anche Ivana proverà tanto dolore. Mi dispiace. Sono settimane che piango pensando tanto a te e avevo tanto desiderio di vedere Lei, ma nessuno mi poteva accompagnare. Solo ieri Marco mi ha detto che mi portava, e invece mi ha portato a vederla ma morta. Quanti baci le ho dato, qante carezze sulle sue mani gelide, le mie calde volevano riscaldarle, ma si gelavano.Il suo viso troppo bianco, le mani incrociate e nude, le hanno rubato quella fede, che era diventata troppo larga ma che come te lei non voleva togliere. La tua mamin, come promesso l'ho messa al dito quando mi hai lasciato e nessuno mai la leverà. Domattina l'addio chiuderanno qulla bara e non la vedrò mai più. Baciala e abbracciala per me. Ore le due nonne staranno accanto al loro amato nipote come angeli a proteggerlo. Ciao mio sole, mia luna ,mio firmamento.Ciao mia vita senza te sono a metà. March 29 Ciao mamma, oggi mi manchi in un modo indescrivibile, scendono lacrime amare, camminavo e non vedevo nulla, ho voglia di urlare il tuo nome ho tanto, tanto bisogno di te. Mamin fatti sentire ho bisogno di sentirti, sono troppo sola. Ti voglio bene. Vorrei avere una bacchetta magica e farti apparire, guardo e bacio un pezzo di carta.....la tua foto.Ti amo mamin tanto tanto tanto, mom riesco più a scivere scusa ma non vedo più nulla.
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